Sistema multiroom invece di una torre Hi-Fi

Vivere la musica in un modo tutto nuovo con un sistema multiroom

Gli altoparlanti multiroom diffondono in tutta la casa la musica di Spotify e canali simili oppure riproducono la raccolta privata di file MP3. Vi spieghiamo perché dovreste considerarne l’acquisto.

Poiché ormai da anni quasi nessuno ascolta più la musica da lettori CD o giradischi, le classiche torri Hi-Fi hanno fatto il loro tempo. Oggi ci si porta sempre appresso la propria raccolta musicale sul telefonino. I brani preferiti vengono trasmessi in streaming su Internet e diffusi in modo semplice e veloce da altoparlanti posti possibilmente in ogni stanza e preferibilmente senza un grosso groviglio di cavi, ossia in modalità wireless. I sistemi multiroom sono la soluzione più comoda. Offrono infinite possibilità per un utilizzo assolutamente personalizzato, partendo da un sistema completamente incorporato nella casa con altoparlanti fissi fino ai grandissimi box audio da pavimento o ai piccolissimi altoparlanti mobili.

A seconda dell’equipaggiamento dei vari sistemi multiroom, potete ascoltare la stessa musica ovunque, riunire le stanze in gruppi sonori, diffondere musica diversa nelle singole stanze e addirittura regolare individualmente il volume in ogni locale. L’esperienza musicale cambia se, anziché in un’unica stanza, la stessa musica riecheggia in tutti i locali dell’appartamento o della casa. Il suono si percepisce in un modo sorprendentemente discreto, cionondimeno si sentono molto meglio le sottigliezze musicali. Una qualità del suono e una flessibilità del genere le offrono solo i sistemi multiroom, che attualmente rappresentano il segmento più richiesto sul mercato Hi-Fi.

Largo alle soluzioni individuali

I sistemi multiroom si possono integrare in un impianto di automazione domestica. I comandi del suono e della domotica sono gestiti tramite un’interfaccia utente comune – una tastiera a parete o un tablet – o anche mediante interruttore. In una soluzione integrata di questo tipo, generalmente sono previsti anche gli altoparlanti incorporati, che sono integrati discretamente nell’architettura delle stanze e si fondono nell’ambiente in modo quasi invisibile. Rispetto a una soluzione audio multiroom pura, il vantaggio è la possibilità di risparmio energetico, telecomando, integrazione nelle ambientazioni dei vari spazi e illuminazioni e molto altro. Le possibilità sono quindi molto variegate e lasciano spazio ai desideri di ognuno.

Ovviamente non è necessario installare nuovi altoparlanti in tutta la casa, dato che praticamente tutti i sistemi multiroom funzionano anche con un unico box audio. Gli altoparlanti attivi di varie dimensioni sono i componenti più comuni dei sistemi musicali interconnessi. La scelta varia dai compatti altoparlanti mono agli impianti stereo con il design degli amplificatori per chitarra fino agli altoparlanti da mensola e ai box da pavimento. I cosiddetti passive streaming-clients o le unità con amplificatore digitale incorporato consentono di integrare nel sistema complessivo anche l’impianto surround del televisore, il vecchio impianto Hi-Fi oppure una coppia di vecchi box. Purtroppo, però, raramente i sistemi dei vari produttori sono compatibili tra loro, perché molti hanno uno standard proprio. E allora vale sicuramente la pena di far visita al proprio elettricista, che vi può dare informazioni sui diversi fabbricanti e sui rispettivi vantaggi e svantaggi ed aiutarvi nella pianificazione.

Tutto è nell’altoparlante

I sistemi multiroom non dispongono più materialmente di un elemento centrale dal quale si può comandare tutto l’hardware. Oggi i sistemi sono gestiti via Wi-Fi ed app su smartphone, tablet, smart TV o laptop, che riprendono le funzioni che un tempo erano ad appannaggio dell’impianto stereo. L’ultima tendenza è il comando vocale: alcuni produttori si servono di Alexa, l’assistente di Amazon, mentre altri hanno le proprie assistenti.

Rispetto al Bluetooth, una connessione Wi-Fi ha il vantaggio di non incorrere in avarie, ritardi di trasmissione e interruzioni. In alcuni casi i produttori si affidano a una propria rete WLAN indipendente, evitando di sovraccaricare quella domestica. Diversamente dai comuni altoparlanti Bluetooth, questi sistemi hanno il vantaggio che vi si possono aggiungere altoparlanti supplementari secondo il bisogno. In questo modo il sistema può essere ampliato in base ai propri desideri ed esigenze. Inoltre, questa tecnologia risparmia le batterie dei terminali mobili, perché l’energia consumata dallo streaming viene attinta direttamente dagli altoparlanti.

La maggior parte dei produttori supporta una quantità di provider di streaming musicali tramite la propria app. Tra questi vi sono Spotify, Apple Music, Deezer, Tidal, Google Play Music, Amazon Prime Music, SoundCloud e tanti altri. Vi si possono facilmente creare e condividere playlist. Al momento dell’acquisto, comunque, dovreste assicurarvi che ci sia la vostra app preferita.

Cos’è un sistema multiroom?

  • In un sistema multiroom, i dati audio vengono trasmessi da un terminale mobile agli altoparlanti Wi-Fi.
  • Per lo streaming viene utilizzata la rete domestica esistente.
  • Gli impianti convenzionali si possono integrare nella rete domestica.
  • Il numero e il tipo di altoparlanti dipendono dalle caratteristiche della stanza e dal profilo delle esigenze personali.

Cosa dovete considerare

L’acquisto di un sistema multiroom è un investimento a lungo termine, che dovrebbe essere ponderato attentamente. Eccovi alcuni consigli:

In quali stanze va diffusa la musica?

Quando si compra un sistema multiroom bisogna decidere in quanti locali si vuole ascoltare musica e quali altoparlanti collegare. Qui giocano un ruolo decisivo le caratteristiche delle stanze e le abitudini di ascolto personali. Chi vuole ascoltare la musica in soggiorno su un impianto stereo e in cucina via radio Internet, allora si dota di un sistema a due componenti. È però anche possibile realizzare configurazioni con tre o più altoparlanti.

Come posso integrare la mia raccolta musicale?

Se oltre allo streaming ascoltate anche i vostri brani memorizzati, è consigliabile una stazione di archiviazione e recupero centralizzata. Ad esempio, il sistema dovrebbe essere in grado di integrare server NAS o dischi rigidi USB oppure disporre di un proprio server musicale.

Quali file musicali dovrebbero essere riprodotti?

Tutti i produttori riproducono il diffuso formato MP3. Se per la vostra raccolta di canzoni utilizzate altri formati, dovreste verificarne la compatibilità.

Quali sono le vostre esigenze?

Riflettete su quali sono le vostre esigenze in fatto di qualità del suono. Non tutti i sistemi offrono la riproduzione di file ad altissima risoluzione (High Resolution Audio). Chi è particolarmente esigente dovrebbe essere disposto ad investire in tecnologie d’alta qualità e perciò più costose.

Usate i servizi di streaming?

Se siete abbonati a servizi come Spotify, Deezer, Amazon Prime Music o simili, dovreste assicurarvi che siano supportati dal sistema.

Intendete espandervi successivamente?

Alcuni, dopo un certo tempo vorrebbero collegare altri componenti come un impianto di home-cinema oppure degli altoparlanti supplementari. Si dovrebbe allora dare la preferenza a un produttore dal futuro garantito che dispone di un ampio catalogo.

Quanto è facile l’uso?

Tutti i fabbricanti offrono la gestione via app su smartphone o tablet, alcuni hanno anche pratici telecomandi convenzionali o addirittura il comando vocale.

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