Lavastoviglie tra mito e realtà

Nove leggende sulla lavastoviglie

Nove leggende sulla lavastoviglie

Cuocere il pesce nella lavastoviglie? È solo una delle tante leggende che aleggiano su questo elettrodomestico. Abbiamo verificato nella pratica le più diffuse.

Si può cuocere il pesce nella lavastoviglie?

Sì, è davvero possibile! Un programma di lavaggio della durata di almeno 30 minuti a una temperatura di circa 70° offre le condizioni ideali per cuocere il pesce. La sua carne non si asciuga e le sostanze nutritive restano perlopiù intatte. Procedete così: dapprima risciacquate il filetto di pesce in acqua fredda, poi insaporitelo con sale e pepe. Cospargete con un po' d’olio un foglio d’alluminio. Metteteci sopra il pesce e marinate con erbe aromatiche e succo di limone. Alla fine avvolgete il tutto in due fogli d’alluminio, affinché il pesce non venga a contatto con l’acqua di lavaggio, che potrebbe rovinarlo. Il filetto può essere messo senza problemi tra le stoviglie sporche nello scomparto superiore. Naturalmente, la durata della cottura dipende dalle dimensioni del pesce.

I programmi di lavaggio più lunghi consumano più acqua e corrente?

No, al contrario: più dura il lavaggio, meno acqua ed elettricità ci vogliono. Un sistema integrato di gestione delle risorse idriche fa in modo che l’acqua pulita dell’ultimo risciacquo venga riutilizzata per la prima fase di lavaggio del carico successivo. Si garantisce così un consumo minimo di soli sei o sette litri d’acqua. I programmi di lavaggio standard sono la forma più efficiente per rimuovere dalle stoviglie uno sporco normale. Se invece fossero molto sporche, la soluzione migliore è fornita dai programmi automatici, che grazie ai sensori rilevano il grado di sporcizia e ottimizzano il consumo di acqua e corrente, adattando la temperatura al ciclo di lavaggio.

Durante un ciclo di lavaggio vengono eliminati tutti i germi e i batteri?

Sì, è corretto. Secondo analisi di laboratorio indipendenti, con i programmi di igienizzazione vengono soppressi il 99,9% di germi e batteri. In questo ciclo di lavaggio l’acqua viene riscaldata tra i 70 e i 75 gradi e gli oggetti da lavare vengono disinfettati per circa 10 minuti ad alta temperatura costante. In particolare, il programma è appropriato per le famiglie con neonati, bambini piccoli, allergici o persone anziane. In questo modo si garantisce l’igiene perfetta di biberon e succhietti per bebè, ma anche di taglieri, teglie o filtri della cappa di ventilazione sporchi di grasso.

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Bisogna caricare la lavastoviglie fino all’orlo per evitare un secondo ciclo di lavaggio?

Non è una buona idea. Per una pulizia ottimale bisogna fare attenzione a due cose:

  • Distribuite le stoviglie in modo corretto: le macchine hanno tre scomparti, ossia il cestello superiore, quello inferiore e quello per le posate. Gli oggetti più grossi vanno sotto e quelli piccoli sopra. Le macchine moderne dispongono, inoltre, di supporti pieghevoli che offrono posto supplementare per riporre stoviglie di tutti i tipi. In questo modo si può utilizzare ogni centimetro di spazio in altezza, larghezza e profondità. La lavastoviglie lava in modo più efficace, silenzioso e, in definitiva, migliore quando è caricata in modo ottimale.
  • I due bracci irroratori devono essere lasciati liberi di rotare. Altrimenti non tutte le stoviglie vengono irrorate d’acqua. In caso di un carico elevato, controllate a mano che i bracci ruotino.

I bicchieri da vino vanno lavati a mano?

No, ovviamente non è vero! I fabbricanti di macchine di marca propongono supporti speciali per i bicchieri. Nello scomparto inferiore di molte macchine si trova la cosiddetta rastrelliera appendi bicchieri, particolarmente adatta per i bicchieri da vino a stelo lungo e altri grandi bicchieri. Nel cestello superiore, gli incavi nella sezione delle tazze impediscono ai bicchieri di cadere e ne garantiscono un lavaggio delicato. Si possono stabilizzare i bicchieri anche con inserti di gomma. Ci sono anche dei morsetti amovibili, che tengono saldi gli oggetti di vetro impedendo che cadano. Così i bicchieri restano sospesi, evitando che i bordi non si asciughino bene.  
Molte lavastoviglie dispongono di un programma speciale per i bicchieri.

Si possono lavare le ciabatte Crocs nella lavastoviglie?

Sembra un po' strano, ma funziona senza problemi. Se non vi va di aspettare troppo che si lavino nella normale macchina da lavare oppure non volete sporcavi le mani, mettete semplicemente le vostre Crocs nella lavastoviglie.

È vero che l’argenteria non va messa in lavastoviglie?

Le posate d’argento dovrebbero essere lavate a mano, perché possono scurirsi se vengono a contatto con altri oggetti di metallo. O almeno così si sente spesso dire. Sugli oggetti di ferro e di ghisa si possono effettivamente formare delle leggere macchie di ruggine. Allora attenzione: mettete separatamente l’argenteria all’interno del cestello delle posate. Alcuni fabbricanti forniscono in opzione una speciale cassetta d’alluminio, che si inserisce semplicemente nel cestello delle posate. In questo modo proteggerete la vostra preziosa argenteria.

La lavastoviglie può danneggiarsi se manca il sale?

Sì, è vero. Siccome l’acqua dura e i depositi di calcare possono ridurne sensibilmente l’efficienza, le lavastoviglie hanno un sistema di addolcimento dell’acqua. Se non si inseriscono le pastiglie multistrato con una dose di sale, bisogna aggiungere regolarmente l’apposito sale. Usate polvere, brillantante e sale dello stesso produttore, perché sono coordinati in modo ottimale.

Le stoviglie si asciugano completamente in macchina?

Per un’asciugatura di piatti e posate che risparmi energia le moderne lavastoviglie usano diverse tecnologie. L’apertura automatica della porta dopo il risciacquo lascia fuoriuscire il vapore in eccesso. In seguito, lo sportello si apre ancora di qualche centimetro, affinché le stoviglie possano raffreddarsi. Un’apposita condotta per l’aria evita che il vapore bollente danneggi i componenti della cucina. Sui modelli più moderni, una speciale circolazione dell’aria (Power Dry) garantisce eccellenti risultati di asciugatura e un raffreddamento immediato. Il vantaggio sta nel fatto che al momento di aprire la porta non si viene investiti dal vapore, a tutto vantaggio dei rivestimenti della cucina.

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